martedì 12 settembre 2017

Recensione: EVEN IF IT HURTS di Fabiola Danese

Buon pomeriggio lettori! Oggi la nostra Valentina vi parla in anteprima dell'ultimo romanzo di Fabiola Danese, il primo di una serie che promette di far battere il cuore ai lettori.
Scopriamo insieme la sua opinione.



L’ultima possibilità di avere una vera casa per Haze arriva a sedici anni, quando viene adottata dai Carrigan e dove ad attenderla ci sono già: Gabe, Roona e… Ash, i suoi nuovi ‘fratelli’. Per Haze sarà fin troppo semplice perdere la testa per il più grande quando sarà costretta a dividere la stessa stanza e lo stesso letto, ma sarà allora che per Ash cominceranno i guai. Evitare Haze e fare la cosa giusta diventerà sempre più difficile, perché nonostante i dieci anni di differenza, lei sa esattamente cosa nasconde il suo cuore e cosa lo fa tornare a battere. Se da un lato vediamo nascere legami unici in questa grande casa piena di dolore, cosa accadrà quando i segreti, le bugie e le promesse infrante le porteranno via di nuovo ogni cosa? Anni dopo, Haze sarà una donna diversa, col cuore diviso in due e l’anima schiacciata; perché non è sempre vero che il tempo sistema le cose, a volte sa solo spezzarti dentro. Che ne sarà allora di Haze e Ash, due cuori divisi dallo stesso dolore?

Even if it hurts è il primo libro della Crush Soul Serie di Fabiola Danese. Haze, Gabe, Roona: tre fratelli, tre storie, un’unica grande famiglia pronta a tutto per amore. Ma l’amore li salverà o li distruggerà?



Haze Moncler possiede solo un ciondolo a forma di fiocco di neve e le sue lentiggini quando viene trovata e portata all’orfanotrofio Saint Jude. Durante gli ultimi undici anni colleziona un discreto numero di famiglie adottive, ma nessuna sembra interessarsi davvero. Forse il problema è proprio lei, non ama parlare e questo in qualche modo le impedisce di instaurare un vero rapporto con le persone.
Haze ama il silenzio, i libri e la musica.
Un giorno una nuova famiglia si presenta per adottarla, così fa la conoscenza di Madison e Garrett Garrigan. La donna si mostra subito gentile, mentre l’uomo non le fa una buona impressione, ma che altre opportunità rimangono ad Haze?
Nessuna.
Solo sperare che questa nuova famiglia non sia solo di passaggio nella sua vita.


“Non ho idea di cosa ne sarà della mia nuova vita. Di nuovo. 
Non ho idea di che ne sarà di questa nuova casa. Di nuovo. 
Non ho idea di che ne sarà di questa nuova me. Di nuovo” 


Nella sua nuova casa Haze conosce l’adolescente Gabe di 13 anni e la piccola Roona di 7, i suoi nuovi fratelli, e divide la camera con Ash il fratello più grande che non c’è mai per lavoro. Haze sente subito nascere un profondo affetto per i due piccoli di casa, tanto da occuparsi di loro come una vera sorella maggiore. Si sente in dovere di proteggerli specialmente quando si rende conto che qualcosa nei loro genitori adottivi non va: litigano di continuo, Garrett non lavora ed è sempre ubriaco, scontroso e violento. Una sera Ash rincasando dal lavoro si ferma fuori dalla finestra a guardare l’alba e a fumare una sigaretta come da sua abitudine, Haze sveglia nota la finestra aperta si avvicina, per la prima volta per caso si incontrano. Si osservano come non dovrebbero fare due fratelli, fra di loro scoppia una connessione, ma soprattutto un’attrazione che spaventa entrambi. Ash sa che deve starle lontano, Haze è minorenne, lui ha dieci anni di più e dovrebbe guardarla come una sorella e non come la creatura più bella della Terra.

Si può scegliere di chi innamorarsi?
No e neanche ai nostri protagonisti è stata concessa questa scelta. Si sono semplicemente trovati.


“Perché lui è tutto. Il mio tutto e perché so che se anche il “per sempre” durasse un attimo, quell’attimo sarebbe nostro “per sempre” ” 


L’equilibrio della nuova famiglia viene distrutto per sempre una mattina, quando Haze decide di preparare le frittelle per i suoi fratelli, ma a Garrett vedere la cucina sporca e i suoi “figli” ridere e scherzare non piace. L’uomo già ubriaco reagisce male, minaccia Haze e sta per colpirla quando Ash interviene ponendo fine a tutto. Ash capisce che per suo padre non c’è più speranza e decide di portarlo in centrale e denunciarlo. Questo evento distruggerà definitivamente Madison e romperà per sempre la nuova famiglia di Haze. Perché Garrett si è ridotto così? Perché Madison riempie la casa di ragazzi orfani come se avesse paura del silenzio? Perché c’è una stanza vuota in cui a nessuno e permesso entrare?

Tutto precipita quando Ash decide di andare via abbandonando Haze, sua mamma e i suoi fratelli adottivi, con una lettera in quale spiega le sue ragioni, rinnova i suoi sentimenti per Haze, ma manifesta il bisogna di trovare la sua strada proprio per poter tornare un giorno e occuparsi di tutti loro.


“Ash si sbagliava. Un per sempre per quello che mi riguarda c’è. 
Non abbraccerò più nessuno. Non mi affezionerò più a nessuno. 
Non amerò più nessuno. E questa è la mia promessa. 
Questo è il mio per sempre.” 


Madison distrutta dall’abbandono del figlio dopo aver perso anche il marito fa le valigie e scappa. Haze Gabe e Roona si trovano da soli, senza una famiglia, di nuovo destinati a finire in orfanotrofio.
Anni dopo qualcuno tornerà a cercare Haze in istituto e grazie a questa persona, lei, riuscirà a ricostruire la sua famiglia, finalmente Haze Roona e Gabe sono di nuovo insieme. Ma cosa succederà quando Ash tornerà? Cosa succederà quando Haze inizierà una strana relazione con il misterioso A. Frost? Cosa succederà quando Haze non saprà scegliere tra Haze e A. Frost? E se non dovesse scegliere?


Even if it hurts è il primo romanzo del nuovo progetto di Fabiola Danese: “Crush soul series”.
Questo romanzo, più di altri, mi ha fatto riflettere molto. Al di là della strepitosa storia d’amore dei protagonisti, sono i colori e le sensazioni provate leggendo che mi hanno toccato. In qualche modo ho sentito l’odore di talco e menta di Ash, ho percepito il freddo della neve. Ho provato lo smarrimento di Haze quando ha perso tutto di nuovo per tornare a non avere nient’altro che le sue lentiggini e il suo ciondolo a fiocco di neve. 
Alla fine del romanzo mi sono domandata: come sarebbe stata Haze se avesse vissuto con la sua famiglia? Se non avesse dovuto passare da una famiglia adottiva all’altra? Chi sarebbe Haze se non fosse mai entrata in quella casa e non avesse conosciuto Ash? Quante Haze ci sono nel mondo? E poi ancora chi sarei io se fossi cresciuta piena di rabbia dovuta al rifiuto e all’abbandono? Chi sarei io se non avessi avuto la mia famiglia? Sarei la stessa persona? Avrei lo stesso carattere? Sarei più forte? 

Mi chiamo Haze Moncler e sono una sopravvissuta.
A cosa? 
Alla vita. Alla morte. Al dolore. A tutto."

Mi sono posta un milione di domande, a molte non ho saputo dare una risposta, ma sicuramente la famiglia in un modo o nell’altro ci forma come uomini, come donne e come persone. Sono figlia unica e per tutta la mia vita mamma e papà non mi sono bastati, non mi bastano ancora in realtà, perché nonostante loro ho sentito e sento ancora la mancanza di un fratello e una sorella. 

Per cui Haze sappi che spesso mi sono sentita sola come te nonostante un papà e una mamma. Sarà per quello che spero di avere tanti figli e se non dovesse succedere spero di poterne adottare, perché l’amore che abbiamo bisogno di ricevere o di dare prescinde dal legame di sangue.

Il romanzo si legge con facilità è ben scritto, in alcuni momenti vi porrete delle domande a cui troverete le risposte solo leggendolo tutto. Per mio gusto personale avrei approfondito alcune parti, secondo il mio parere alcuni aspetti meritavano qualche parolina in più.

Cosa dire? Beh non vedo l’ora di leggere il secondo romanzo della serie ovviamente! Lo consiglio perché non è soltanto una storia d’amore, ma c’è un piccolo mondo tra le righe di questa storia.


4 stelle e mezzo

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